Architetto Carlo Scarpa

Architetto Carlo Scarpa

Carlo Alberto Scarpa, intellettuale, artista, architetto e designer, nasce a nel 1906 Venezia, città dove riceve la propria formazione iniziando a frequentare nel 1919 la Reale Accademia di Belle Arti ed ottenendo nel 1926 il diploma di professore di disegno architettonico.

Il diploma gli permette di cominciare la propria attività didattica presso lo IUAV, attività che porterà avanti con diversi ruoli fino al 1977.

La carriera di designer inizia con la collaborazione presso i maestri vetrai, prima nella ditta Cappellin e C. dove per quattro anni sperimenta le possibilità creative offerte dal vetro, poi nell’azienda Venini dove assume dal 1934 al 1947 la direzione artistica, rinnovando il catalogo della vetreria veneziana attraverso una produzione chiara ed elegante, dalle forme semplici e stereometriche.

Con Venini, Scarpa prende parte alle più prestigiose mostre internazionali del design e nel 1934 la Triennale di Milano gli conferisce il diploma d’onore per le creazioni in vetro.

Negli anni successivi, il lavoro sul versante del design si concretizzerà nella produzione di oggetti per le aziende Flos, Bernini e soprattutto Gavina. Per quest’ultima realizzerà il negozio di Bologna (1961-63), opera di poco preceduta dal più noto negozio Olivetti di Venezia (1957-58), oltre ad alcuni arredi che sono diventate delle icone, come il tavolo Doge, esposto nella versione edizione limitata durante la mostra “Simoncollezione” tenuta presso il negozio di Crescente Interni 1939 a Mestre, Venezia.

Le opere di Carlo Scarpa sono contraddistinte dalla cura del particolare quasi maniacale. Il disegno ha per lui una funzione ineliminabile tanto da fargli sostenere “Posso vedere un’immagine solo se la disegno”.

Con una strategia inversa a quella consueta, egli insiste sull’elaborazione dei dettagli, trattandoli come “opera intera” ed orientandosi a partire da questi per la connessione globale.

Dal 1948, con l’allestimento della mostra antologica di Paul Klee, inizia una lunga e prolifica attività di collaborazione con la Biennale di Venezia, sperimentando grandi qualità di allestitore di opere d’arte, confermate dalle oltre 60 sistemazioni espositive e museali che ha progettato a livello internazionale negli anni.

Carlo Scarpa risulta attivo anche nell’ambito delle costruzione e del restauro, di seguito i suoi principali progetti:

  • Aula Magna di Cà Foscari, Venezia – 1935-37
  • Tomba Capovilla, Cimitero di San Michele in Isola, Venezia – 1943-44
  • Gallerie dell’Accademia, Venezia – 1945-59
  • Padiglione del libro d’arte, Biennale, Giardini, Venezia – 1950
  • Tomba Veritti, Udine – 1951
  • Giardino delle Sculture, Padiglione Italia, Biennale, Giardini, Venezia – 1952
  • Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis, Palermo – 1953-54
  • Museo Correr, Venezia – 1953 – 1957-60
  • Galleria e Gabinetto Stampe degli Uffizi, Firenze – 1953-56 – 1955-60
  • Padiglione del Venezuela, Biennale, Giardini, Venezia – 1954-56
  • Sala consiliare della Provincia di Parma, Parma – 1955-56
  • Fondazione Canova – Museo Gipsoteca Canoviana, Possagno,Treviso – 1955-57
  • Aula Manlio Capitolo, Tribunale Ordinario di Venezia, Venezia – 1955-57
  • Casa Veritti, Udine – 1955-61
  • Reception del campeggio Fusina, Fusina, Venezia – 1957
  • Showroom Olivetti, Venezia – 1957-58
  • Museo di Castelvecchio, Verona – 1957-64 – 1967-70 – 1974:
  • Chiesa Villaggio Eni, Borca di Cadore, Belluno – 1959
  • Tomba Lazzari, Cimitero di Quero, Belluno – 1960
  • Tomba Zilio, Udine – 1960
  • Fondazione Querini Stampalia, Venezia – 1961-63
  • Showroom Gavina, Bologna – 1961-63
  • Casa e studio Scatturin, Venezia – 1962-63
  • Casa Gallo (Palazzo Brusarosco), Vicenza – 1962-65
  • Civico Museo Revoltella – Galleria d’arte moderna, Trieste – 1963
  • Casa Balboni, Venezia – 1964
  • Ingresso dell’Istituto Universitario di Architettura, Venezia – 1966-78
  • Fondazione Masieri, Venezia – 1968-73
  • Complesso Monumentale Brion, Cimitero di San Vito di Altivole, Treviso – 1969-78
  • Villa Palazzetto, Monselice, Padova – 1971-75
  • Banca Popolare di Verona e Novara, Verona – 1973-78
  • Stele commemorativa della strage di piazza della Loggia, Brescia – 1974-76
  • Villa Ottolenghi, Bardolino, Verona – 1974-78:
  • Casa per appartamenti, Vicenza – 1974-79
  • Edicola Funebre Galli, Cimitero Comunale di Nervi Sant’Ilario, Genova – 1976
  • Ingresso della Facoltà di Lettere e Filosofia, Venezia – 1976-79
  • Altare maggiore della Chiesa del Torresino, Padova – 1978

Carlo Scarpa muore in un incidente il 28 Novembre 1978 a Sendai, Giappone, paese che lo aveva accolto al suo secondo viaggio come grande maestro

Solo dopo la morte riceverà il conferimento della laurea honoris causa in architettura, ponendo fine ad un’interminabile diatriba sulla legittimità del suo operato architettonico in assenza di un titolo appropriato, cosa che non gli aveva impedito comunque di ricoprire la carica di rettore dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia dal 1971 al 1974.

Durante la sua carriera Carlo Scarpa ha ricevuto numerosi premi ed onorificenze, di seguito i principali:

  • medaglia d’oro per la cultura e l’arte dal Ministero della Pubblica Istruzione e una seconda targa IN-ARCH per il lavoro compiuto al Museo di Castelvecchio – 1965
  • premio Presidenza della Repubblica per l’architettura – 1967
  • nomina a membro del Royal British Institute of Design – 1970
  • nomina a “Accademico effettivo residente per la classe delle lettere e delle arti “dall’Accademia Olimpica di Vicenza – 1973
  • nomina a membro onorario della Fondazione Pierre Chareau di Parigi – 1975
  • nomina a membro dell’Accademia di San Luca di Roma – 1976
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